La vita è bella


Una favola che racconta una storia drammatica. Nella prima parte c’è l’incontro tra il protagonista e una giovane donna, un’insegnante incontrata in maniera rocambolesca, un amore che piove dal cielo. Ogni volta che si incontrano si sentono suonare le campane. Si innamorano, lui la rapisce con un cavallo mentre lei sta per sposare un altro. Sono felici, hanno un bambino, ma la felicità dura ben poco perché una mattina lui e il suo bambino piccolo, in quanto ebrei, vengono presi per essere deportati in un campo di concentramento. Lei non è ebrea, ma vuole seguirli e prende il treno della deportazione insieme a loro. 
Il padre, per non far capire a suo figlio la tremenda realtà, inventa che è un viaggio di divertimento che loro stessi hanno deciso di fare e la situazione in cui si trovano è un colossale gioco. Chi riuscirà a non farsi prendere avrà il premio finale, che è addirittura un carroarmato. Alcune volte il bambino ha dei dubbi: "Babbo mi hanno detto che con noi ci fanno il sapone". E il padre: "Ma ti pare una cosa possibile, vogliono burlarsi di te". Il bambino ama suo padre e ha fiducia in lui ed è a lui che crede. Un film pieno di spunti e di riferimenti, bello, gioioso, tragico e toccante, degno dell’Oscar che ha vinto.

Regia:  Roberto Benigni
Soggetto e sceneggiatura:  Vincenzo Cerami, Roberto Benigni
Montaggio:  Simona Paggi
Attori:  Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Giorgio Cantarini, Giustino Durano,Horst Buchholz
Nazionalità:  Italia
Anno: 1997
Durata: 120'
Distribuzione:  Cecchi Gori

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