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N° 01

Attacco terroristico alle torri gemelle del World Trade Center di New York

Le Torri Gemelle, un pezzo di storia americana

Sono crollate come un castello di sabbia. Erano il simbolo della potenza statunitense, costruite nel 1966 fra mille polemiche. Oggi non esistono più.


(C) Il Nuovo

 
NEW YORK – Non hanno colpito un obiettivo qualunque, i terroristi che hanno il World Trade Center. Le Torri Gemelle di New York sono il simbolo più eclatante e conosciuto della potenza statunitense.
Opera degli architetti Minoru Yamasaki e Emory Roth, il WTC fu edificato a partire dal 1966 su un’area dismessa di 6,5 ettari in riva al fiume Hudson, tra Church, Vesey, West e Liberty Street . Il centro fu inaugurato ufficialmente il 4 aprile del 1973.

La costruzione del complesso edilizio suscitò non poche polemiche nel mondo degli urbanisti, specie per lo sconvolgimento che queste opere portavano alla vita cittadina e al tessuto urbano. Tra le Twin Towers (One Wtc e Two Wtc) c'era una piazza centrale, la Austin J. Tonbin Plaza, ornata da una fontana e da imponenti sculture moderne come il Globe in bronzo del tedesco Fritz Koenig, gli ideogrammi in acciaio di James Rosati, una statua astratta in granito del giapponese di Masayuki Nagare.
E’ già passato: questo angolo di mondo è scomparso per sempre. In una scena apocalittica alla quale gli Stati Uniti non assistevano dai tempi di Pearl Harbour. Per edificare le Twin Towers, 110 piani di altezza, furono necessarie quasi 180.000 tonnellate di acciaio e 4.800 chilometri di cavi elettrici. Per distruggerle sono bastati due aerei dirottati dai terroristi.

Una storia complicata.
Il World Trade, che apparteneva alla Port Authority of New York and New Jersey, nacque per attirare le compagnie internazionali nel settore meridionale di Manhattan, la Downtown, che all’epoca veniva snobbata per la parte centrale dell’isola, la Midtown. L’inizio non fu facile. Per evitare un disastro finanziario, lo Stato di New York si vide costretto ad affittare la maggior parte degli stabili.

Oggi Aaron Swirski, uno degli architetti che partecipò al progetto insieme ai due principali autori, commenta esterrefatto le immagini di distruzione della sua opera: “E’ incredibile, una tragedia peggiore di ogni incubo. Non riesco a credere a quello che è avvenuto''. ''I grattacieli erano stati progettati tenendo conto dell'ipotesi di un incidente, di un grande incendio, anche dell'impatto di un aereo. Non capisco cosa sia successo. Forse 30 anni fa gli aerei erano più piccoli, ma la struttura era stata pensata per resistere a un'eventualita' del genere''. Secondo l’architetto era stata ipotizzata anche l’eventualità di un’evacuazione: ''Ogni piano era un'unità a se stante, gli edifici sono stati concepiti come dei tubi: un buco in un tubo non dovrebbe compromettere l'intera struttura. Per questo non posso spiegare cosa sia successo alle torri''.
Un particolare importante, forse ancora più tragico di tutte le ipotesi fatte finora: il numero delle persone che lavoravano al World Trade center potrebbe essere molto piu' alto di 50.000 per ogni  edificio. La capienza degli edifici sarebbe stata di quasi mezzo milione.

(11 SETTEMBRE 2001, ORE 20,40)

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