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KABUL
- L'attacco contro l'Afghanistan è cominciato.
Una pioggia di bombe sganciate dai caccia-bombardieri e di
missili Cruise lanciati dalle navi sta cadendo su Kabul,
Quandahar e Jalalabad.
Dalla capitale afghana si alzano alte colonne di fumo. La
contraerea talebana illumina il cielo. L'energia elettrica ele
comunicazioni nella città sono saltate. Colpito l'aeroporto e
il ministero della difesa, oltre alle postazioni della
contraerea.
Colpiti anche almeno tre campi d'addestramento di Bin Laden,
sicuramente uno a Konduz, nel nord.
Le navi e gli aerei coinvolti nell'attacco non sono solo degli
Usa ma anche della Gran Bretagna.
Venti minnuti dopo l'inizio dell'attacco, il presidente Bush
ha annunciato dalla Casa Bianca alla televisione di aver dato
il via all'operazione "Enduring Freedom".
"Abbiamo iniziato un attacco mirato contro l'Afghanistan,
contro obbiettivi militari e non contro i civili" ha
detto Bush. "Un attacco portato per sconfiggere i
terroristi e portato in stretto contatto con l'Inghilterra, la
Francia e la Germania. Ma sono 38 i paesi nel mondo che ci
sono vicini in questa nostra battaglia contro il male".
"Due settimane fa - prosegue Bush - ho dato ai Taliban
una serie di avvertimenti e richieste, nessuna è stata
esaudita. E allora adesso pagheranno caro il loro
comportamento. Vogliamo mettere fine alla campagna del terrore
e lo stiamo facendo, cercando di colpire i campi e le basi
logistiche dei nostri nemici. L'America però non è nemica
del popolo afgano e infatti lanceremo su Kabul e sulle altre
città cibo e altri aiuti ai civili. L'America non è nemica
dell'Islam, i terroristi sono gli unici bersagli, questi
barbari profanano una grande religione".
Il presidente americano poi ribadisce che sarà una guerra
lunga: "Oggi siamo partiti dall'Afghanistan, ma non ci
fermeremo qui. Le nazioni sono davanti ad una scelta, possono
decidere se stare con il bene o con il Male. Noi vogliamo
portare la pace e per farlo dobbiamo annientare i terroristi e
gli stati che li proteggono".
Poi un cenno alle misure di sicurezza interne: "In queste
ore abbiamo rafforzato la vigilanza nelle nostre città e in
quelle dei nostri alleati".
Infine la promessa finale: "Ci vorrà tempo, ma la
giustizia e la libertà vinceranno. Dio benedica
l'America".
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