| LONDRA,
9 FEBBRAIO 2002 - La principessa Margaret, l'irrequieta sorella
minore della regina Elisabetta di Inghilterra, è morta questa
mattina nel sonno stroncata da un ictus all'età di 71 anni. La
sua morte getta un'ombra di tristezza, ma anche di incertezza,
sulle celebrazioni per i cinquanta anni di regno della sovrana,
salita al trono il 6 febbraio del 1952.
Margaret era malata da tempo. Una serie di amori
infelici, la passione per il whisky, il vizio del fumo avevano
minato la sua salute che si era gradualmente deteriorata. Tre
ictus, il primo nel 1998, l'avevano costretta su una sedia a
rotelle, quasi completamente privata della vista e ridotta
l'ombra triste della brillante principessa che aveva animato le
notti della Swinging London degli anni '60.
Ieri pomeriggio è stata colpita da un nuovo ictus,
durante la notte sono sopraggiunte complicazioni cardiache e,
dal suo appartamento a Kensington Palace, è stata trasferita
nell'ospedale King Edward VII, vicino a Regent Park. È morta
'pacificamente nel sonno', ha annunciato questa mattina 'con
profonda tristezza' la sorella Elisabetta. Nelle ultime ore di
vita Margaret ha avuto accanto i due figli, il visconte David
Linley e Lady Sarah Chatto, nati dallo sfortunato matrimonio con
il fotografo Anthony Amstrong-Jones, finito nel 1978 con un
divorzio che fece diventare la sorella minore di Elisabetta il
primo membro della famiglia reale inglese a divorziare, dopo
Enrico VIII.
La notizia della morte della principessa ha
completamente monopolizzato i notiziari di radio e televisioni
britanniche, ma - almeno nelle prime ore - non sembra aver
suscitato grande commozione fra i britannici. Davanti ai palazzi
reali, sui quali sono state issate bandiere a mezz'asta, solo
piccoli assembramenti di turisti incuriositi. Una decina di
mazzi di fiori e messaggi di cordoglio sono stati deposti
davanti ai cancelli di Kensington Palace, la stessa residenza
reale dove abitava Diana. Quei fiori sono certamente una
dimostrazione di affetto da parte della gente, ma poca cosa in
confronto all'ondata di lutto collettivo che investì i
britannici nel 1997 quando morì l'ex moglie del principe Carlo.
Il feretro con le spoglie della principessa nel
pomeriggio è stato portato con un carro funebre scortato da
agenti in motocicletta a Kensington Palace. Ad assistere al
passaggio della bara, coperta con la bandiera reale ed una
composizione di fiori bianchi, c'erano solo alcune decine di
persone. I funerali, per espressa volontà della defunta, si
svolgeranno in forma privata. Avranno luogo venerdì prossimo
nella cappella di San Giorgio, nel castello di Windsor, circa 30
km ad ovest di Londra. La cappella è un luogo storico per i
reali inglesi. Vi sono seppelliti dieci sovrani a cominciare da
Edoardo IV, morto nel 1475. Lì sarà seppellita anche Margaret,
accanto al padre, re Giorgio VI, morto anche lui di febbraio,
mezzo secolo fa.
Mentre la regina Elisabetta si è chiusa nel consueto
silenzio, il dolore dei Windsor per la morte di Margaret è
stato pubblicamente espresso dal principe Carlo. L'erede al
trono ha ricevuto una troupe della BBC in un salotto di
Sandringham, la residenza di campagna della regina nel Norfolk,
ed ha affidato alle telecamere il suo toccante commiato alla
zia, ricordandone il talento, la vivacità, la gioia di vivere,
la bellezza, ma anche gli ultimi difficili anni da malata.
«Suonava il piano incredibilmente bene. Cantava come un
angelo ed aveva uno spirito meraviglioso. Amava la vita e la
viveva appieno. Era una persona eccezionale, vibrante e di
grande bellezza», ha detto il principe. «La sua morte - ha
aggiunto - ci rattrista enormemente. Ma per uno spirito libero e
vitale come lei in qualche modo è stata una pietosa liberazione».
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