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N° 10/2002

La santificazione di Padre Pio

Padre Pio è Santo - La festa sarà il 23 settembre

Padre Pio è diventato santo della Chiesa Cattolica in una giornata di caldo tropicale: il sole cocente e i rischi di malore e di disidratazione non hanno tuttavia impedito ad una folla record di 300mila devoti del frate con le stimmate di riempire piazza San Pietro. I fedeli raccontano i miracoli ricevuti. A San Giovanni Rotondo in 60.000 sfidano l'afa per acclamare San Pio da Pietrelcina

(C) Quotidiano Net


ROMA, 16 GIUGNO 2002 - Padre Pio è diventato santo della Chiesa Cattolica in una giornata di caldo tropicale: il sole cocente e i rischi di malore e di disidratazione non hanno tuttavia impedito ad una folla record di 300mila devoti del frate con le stimmate di riempire piazza San Pietro e via della Conciliazione per assistere al rito di canonizzazione di tre ore, presieduto da Giovanni Paolo II. Il Papa, che nonostante la sofferenza fisica, ha retto piuttosto bene ad un impegno così faticoso, ha proclamato santo padre Pio alle 10:20 di oggi: dalla piazza e dalla vie circostanti la Basilica Vaticana è scoppiato un interminabile applauso, mentre i volontari con gli idranti cercavano di dare un pò di refrigerio alla folla con getti di acqua nebulizzata, e i medici e la protezione civile cercavano di aiutare i molti svenuti o colpiti da malore. I cardinali e i vescovi sul sagrato hanno aperto i loro grandi ombrelli a spicchi bianchi e gialli per proteggersi dal sole, ed anche tra i fedeli ogni genere di copertura è stata adottata; i più avevano cappellini bianchi o gialli con l'effige di padre Pio, altri hanno usato ombrelli da pioggia, altri ancora si sono messi in testa teli o asciugami. Anche tra le autorità presenti qualcuno ha rotto il cerimoniale: il senatore Giulio Andreotti si è infilato un copricapo bianco e il suo esempio è stato subito seguito da altri. «Dichiariamo e definiamo Santo il Beato Padre Pio da Pietrelcina e lo iscriviamo nell'Albo dei Santi e stabiliamo che in tutta la Chiesa egli sia devotamente onorato tra i Santi», ha detto Giovanni Paolo II, con voce un pò tremante, indicando poi successivamente nel 23 settembre, giorno della morte del frate cappuccino, la data ufficiale della sua festa nel calendario liturgico. Grandi schermi piazzati alle estremità del colonnato berniniano e ai lati di via della Conciliazione hanno rilanciato le parole del Papa tra tutti coloro, la maggioranza, che non sono riusciti ad avere accesso ai posti a sedere. Fonti della questura hanno parlato di circa 300 mila presenti, una cifra che eguaglia solo, per quanto riguarda le cerimonie a piazza San Pietro, la folla della beatificazione del fondatore dell'Opus Dei, Escrivà de Balaguer, nel 1992. Lo spettacolo della gente ripreso dagli elicotteri delle televisioni è stato impressionante. I più audaci, tra cui anche diverse suore, si sono arrampicati sui tetti e sui terrazzini degli edifici circostanti, per assistere alla cerimonia. Tanti i volti rigati dal sudore e dalla stanchezza; gente proveniente da tutta Italia, che ha viaggiato di notte per non perdere l'appuntamento. Molti anche i devoti stranieri, africani, americani, persino asiatici. Si calcola che in piazza fossero rappresentati circa 2500 gruppi di preghiera italiani dedicati a Padre Pio e circa 1500 stranieri. Davanti all'altare del Papa, nei posti di onore, vi erano i miracolati di padre Pio e una schiera di personalità della politica e delle istituzioni italiane. A guidare la delegazione ufficiale del governo era il vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Gianfranco Fini. A poche decine di metri di distanza anche il piccolo Matteo Pio Colella, 10 anni, guarito inspiegabilmente da una meningite fulminante, nel gennaio del 2000: è a questo miracolo, attribuito all'intercessione di Padre Pio, che si deve la santificazione di oggi del cappuccino con le stimmate. Il piccolo Matteo, figlio di un medico di San Giovanni Rotondo, vestito molto semplicemente con una camicia e giacchetta bianca, ha fatto stamane la sua prima comunione. Ma a dargli il sacramento, anzichè il Papa come tutti si aspettavano, è stato il cardinale di Palermo, Salvatore De Giorgi. Giovanni Paolo II ha infatti preferito, come accade ormai spesso, non distribuire le ostie tra i fedeli. Un'altra miracolata presente in piazza è stata la dottoressa polacca Wanda Poltawska, amica di lunga data di Karol Wojtyla. Per lei, malata di un terribile cancro alla gola, nel 1962 l'allora arcivescovo di Cracovia scrisse al frate di Pietrelcina, chiedendo preghiere per la guarigione. La signora guarì in 11 giorni. Giovanni Paolo II non ha mai nascosto di essere un devoto di padre Pio sin da quando era giovane ed oggi, durante l'omelia, ha ricordato di essere stato confessato dal frate nel lontano 1947. Il fatto di essere riuscito a portare agli onori degli altari universali quel religioso così amato dalle folle e così osteggiato in passato dalle autorità ecclesiastiche, è un successo personale per Papa Wojtyla. Ed è di Giovanni Paolo II la prima preghiera composta per il nuovo santo: in essa il Pontefice gli chiede di insegnarci «l' umiltà del cuore», di aiutarci «a pregare senza mai stancarci», di ottenerci «uno sguardo di fede capace di riconoscere prontamente nei poveri e nei sofferenti il volto stesso di Gesù», di sostenerci «nell' ora del combattimento e della prova», di accompagnarci «nel pellegrinaggio terreno verso la Patria beata, dove speriamo di giungere anche noi». Al termine della messa, Giovanni Paolo II, nonostante il gran caldo e i suoi vestiti pesanti da cerimonia, bianchi e ricamati in oro, ha percorso in papamobile non solo piazza San Pietro ma tutta via della Conciliazione fino al lungotevere, prima di tornare indietro in Vaticano. Tutto è andato per il meglio: il solo momento di apprensione si è avuto quando un tedesco ha tentato, poco prima che finisse la cerimonia sul sagrato di San Pietro, di avvicinarsi al Pontefice ma è stato subito bloccato dagli uomini della sicurezza.

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