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N° 16/2002

Stromboli esplode

Lo Stromboli esplode - Maremoto nelle Eolie
«Stiamo bene ma siamo terrorizzati, non avevamo mai visto una cosa del genere». Il racconto della proprietaria...
(C) Quotidiano Net


 STROMBOLI (MESSINA), 30 DICEMBRE 2002 - «Stiamo bene ma siamo terrorizzati, non avevamo mai visto una cosa del genere». Il racconto della proprietaria di un bar-ristorante di Stromboli fotografa la paura che si vive nell' isola dopo l' onda anomala, alta oltre 20 metri, che ha investito le frazioni di Piscidà, Fico Grande e Scavi causando scene di panico tra abitanti e turisti. A provocarla, spiegano gli esperti della Protezione civile e dell' Ingv, una frana sul versante di Sciara di fuoco, da giorni attraversata da nuove colate laviche che finiscono a mare. «È stato un cedimento di un intero canale di lava emessa ieri - sottolinea Enzo Boschi, direttore dell' Ingv - che è crollato in mare creando l' onda anomala: due le frane che si sono verificate a distanza di due minuti l' una dall' altra. Un fenomeno che difficilmente si ripeterà, almeno a breve».

L' energia provocata dall' arrivo della frana in mare ha creato un' onda d' urto in acqua che si è propagata in mare per diverse miglia, fino a Lipari e Milazzo, creando problemi anche alla stabilità di alcune petroliere. Ma il panico ha regnato soprattutto a Stromboli e nella piccola frazione di Ginostra. «Prima è andata via la luce - ricostruisce ancora terrorizzata una commerciante dell' isolotto - poi dopo cinque minuti è cominciata una fitta caduta di cenere e fango. Abbiamo visto il mare ingrossarsi e molte case sono state invase dell' acqua del mare. Molte barche si sono capovolte, alcune hanno rotto gli ormeggi ed hanno portato al largo i pescatori che si trovavano a bordo». Per fortuna i feriti sono stati soltanto sei: tre medicati sul posto per lievi escoriazioni, mentre per gli altri si è reso necessario il ricovero nell' ospedale Papardo di Messina, dove sono stati condotti con gli elicotteri del 118. «Soltanto per fratture non gravi» precisa il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, che ha competenza amministrativa anche su Stromboli. Il primo cittadino invita «tutti alla calma» perchè, sottolinea, «la situazione è sotto controllo e i vulcanologi ci hanno assicurato che il fenomeno non dovrebbe ripetersi».

Parole non ascoltate da molti turisti che hanno preferito lasciare l' isola ed attendere a casa l' arrivo del Capodanno. «C' erano altre persone sulla spiaggia - dice un turista - è stato un miracolo che il mare non le abbia portate via con sè». Ad aumentare la tensione c' è stata poi una pioggia di fango, un misto di cenere lavica ed acqua che è precipitato su Stromboli. «Abbiamo avuto paura - conferma un professionista - inutile negarlo. È anche venuto il sindaco ed ha parlato a tutti, rassicurandoci che il peggio era passato. Ma io, e come me tanti altri ho moglie e figli al seguito: torno a casa» È «senza fiato ed impaurito» anche Gianluca Giuffrè, 23 anni, commerciante e 'portavocè dei 27 abitanti di Ginostra, la minuscola frazione di Stromboli raggiungibile soltanto via mare e che non ha luce elettrica. «Ho sentito un boato, seguito da un rumore assordante provocato dall' acqua - ricorda - sono uscito dalla mia casa e ho guardato istintivamente la montagna, poi mi sono girato e ho visto il mare che si stava ritirando di circa cento metri.

Dopo pochi secondo un' onda gigantesca, alta una ventina di metri, ha spazzato via tutte le barche, facendole poi schiantare contro gli scogli». «Il fenomeno - racconta ancora il testimone - si è ripetuto, credo almeno per cinque volte. Poi il mare si è acquietato. Io e gli altri abitanti ci siamo ritrovati tutti in piazza, rimanendo senza fiato a guardare questo spettacolo terribile e affascinante allo stesso modo. Per tutta la mia vita non potrò mai dimenticare quello che ho visto...». Eppure soltanto otto degli abitanti di Ginostra hanno lasciato il paese per paura. Gli elicotteri della marina militare li hanno condotti a Lipari, dove si sentono più sicuri. Gli altri non hanno voluto abbandonare la loro casa.

È il sindaco Bruno a tracciare un bilancio dei danni provocati dall' onda anomala: «Alcune case sul lungomare sono state danneggiate, anche gravemente, dalla forza d' urto delle acque; numerose imbarcazioni sono state distrutte. È ancora presto per fare una stima esatta, ma si tratta comunque di danni consistenti». A Stromboli sono ancora al lavoro i funzionari della Protezione civile. Dopo l' allarme è infatti scattato il piano di emergenza, coordinato dal dipartimento della Protezione civile che ha istituito un Centro operativo a Roma mentre il capo della struttura, Guido Bertolaso, si è recato sul posto per un sopralluogo. Al largo dell' isola, per precauzione, resterà per alcuni giorni il pattugliatore 'Cassiopeà della Marina militare.


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