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N° 06/2003

Finale Chanpions League - Milan campione d'Europa

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Milan campione d'Europa
Manchester si colora di rossonero
Il Milan ha vinto la 'finalissima italiana' dell'Old Trafford battendo la Juventus 3-2 ai rigori dopo 120 minuti finiti sullo 0 - 0. Shevchenko decisivo dal dischetto, Dida superstar tra i pali ferma Trezeguet, Zalayeta e Montero. Per i rossoneri si tratta del sesto successo nel campionato riservato alle squadre di club più importante d'Europa. Ancelotti come Cruijff e Trap. Il record di Seedorf

(C) Quotidiano Net


Roma, 28 maggio 2003 - Ci sono voluti i calci di rigore per assegnare la Champions League 2002-03. Alla fine di un lunghissimo match la Coppa finisce al Milan, che piega per 3-2 la Juventus: rossoneri più freddi e fortunati nella roulette finale, dopo che i 120 minuti, tra regolamentari e supplementari si erano chiusi sull 0-0.

L'avvio della finale tutta italiana è fulminante. Rapidi capovolgimenti di fronte, mai pericolosi per la verità, ma che danno l'impressione di due squadre ben disposte, pronte a sfidarsi a viso aperto. All'8' Pippo Inzaghi cade in area, ma Buffon è in anticipo e Merk fa proseguire. Al 9' Shevchenko mette in gol, ma la sua rete viene annullato per off side di posizione di Rui Costa, che è davanti a Buffon e ne disturba la visuale sul tiro dell'ucraino.

Al 10' cross di Thuram dalla destra, colpo testa di Trezeguet che manda sul fondo, di poco, ma a due passi da Dida. Al 17' cross di Seedorf per lo splendido tuffo di testa di Inzaghi, ma Buffon è strepitoso e vola alla sua sinistra per deviare in angolo. Al 25' Seedorf mette ancora in area, ancora per Inzaghi, ma stavolta l'attaccante rossonero è anticipato da Tudor in angolo.

Al 28' Del Piero al limite dell'area, controlla, si destreggia, poi cerca il pallonetto a girare, alto. Al 30' ancora Del Piero che stavolta serve Trezeguet in area, ma il francese è in ritardo. Al 31' Shevchenko crossa dalla sinistra, Inzaghi stacca benissimo sul primo palo, ma non ci arriva per un soffio, allora Tacchinardi mette in angolo. Al 38', servito da Pirlo, Rui Costa dal limite stoppa e col destro calcia in porta: il pallone sfiora il palo alla destra di Buffon. Al 43' Camoranesi pesca Del Piero in area, destro che Dida mette in angolo. Al 45' lunga azione nell'area del Milan, ci provano in tanti, ma Dida, pur sotto pressione alla fine abbranca il pallone.

Avvio di ripresa e nella Juventus non c'è più Camoranesi, mai in partita nel primo tempo, al suo posto Lippi propone Antonio Conte. Ed è proprio il nuovo entrato, dopo nemmeno 120 secondi a centrare un legno con uno splendido tuffo di testa: ottima torsione per anticipare Nesta, ma la palla, che supera Dida, si stampa sulla traversa. Le telecamere immortalano l'imprecazione, non propriamente inglese, di Antonio Conte. Il secondo tempo è totalmente diverso dal primo. Le squadre si sono fatte più guardinghe e rischiano di meno. Ne risente lo spettacolo, azioni da gol non ce ne sono più. Fino al 15'.

Punizione dalla destra del Milan, testa di Maldini a schiacciare con la palla che finisce fuori di un soffio. Poi di nuovo il nulla, con la Juventus che perde Davids per un guaio muscolare. Lippi inserisce la terza punta, Zalayeta. Poco dopo, a venti minuti dal termine, gli risponde Ancelotti che si gioca la carta-Serginho, fatto entrare in luogo di Pirlo. Squadre ora più sbilanciate, almeno sulla carta. Al 28' Conte da fuori aggancia al volo e prova il sinistro, tiro molto alto. La partita ridare segni di vitalità.

Al 31' cross di Serginho in area, Inzaghi brucia tutti, ma di testa manda alto. Poi le squadre penosamente smettono definitivamente di giocare e si consegnano ai supplementari.

I prolungamenti si giocano con la regola del Silver gol: se una delle due squadra dovesse chiudere in vantaggio la prima frazione da 15 minuti, si aggiudicherebbe la Coppa senza bisogno di giocare il secondo tempo supplementare. In caso di perdurante parità, calci di rigore. E dopo neanche 5 minuti si blocca Roque Junior, forse uno stiramento lo mette ko. Il brasiliano non può uscire, il Milan ha già effettuato (come la Juve) le tre sostituzioni; si fa medicare, ma serve a poco, così Serginho rimane in campo, nella vecchia posizione dello 'zoppo' (all'ala destra), e i rossoneri sono praticamente in 10. Arriva senza sussulti la fine del tempo. Niente Silver gol.

Secondo tempo supplementare, le due squadre tornano in campo attanagliate dalla paura, i rigori sembrano inevitabili. E così è. La Coppa dei Campioni 2003 verrà assegnata ai calci di rigore. Una finale chiusa sullo 0-0 e decisa ai rigori non si vedeva dal '91, in campo c'erano Olimpique Marsiglia e Stella Rossa Belgrado: vinsero gli jugoslavi.

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