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I Marlins festeggiano la vittoria
Foto: espn.com |
Salutiamo
il nuovo fenomeno: Josh Beckett, il tirafiamme dei Marlins,
nonostante i soli tre giorni di riposo, ha dominato le mazze degli
Yankees ed i Marlins hanno battuto la squadra di New
York proprio sul suo terreno, quello della consistenza del
monte di lancio. Certo gli Yankees possono recriminare
molto sull'infortunio in gara 5 di Wells ma sta di fatto
che i lanciatori dei Marlins hanno retto bene per tutta la
serie e quando le partite sono chiuse l'esito finale non sempre
premia il più forte sulla carta.
In realtà gli Yankees erano favoriti più per la loro esperienza
nei playoff che per il rendimento mostrato durante la regular
season, coem ho scritto nell'articolo di presentazione di queste
World Series.
Oltre che la partita di Beckett è stata la partita dei due
shortstop, ma in senso opposto: Alex Gonzalez ha segnato il
punto decisivo con una rischiosissima scivolata a casa base,
mentre Derek Jeter ha deluso in attacco (0-4 con due strike
out, nella posizione di lead-off), dopo essere stato uno dei pochi
ad aver mostrato continuità tra i suoi, ed ha commesso un errore
decisivo per il secondo ed ultimo punto dei Marlins.
Veniamo alla cronaca. Gli Yankees rimettono nel line-up sia
Giambi che Soriano: il primo perché giocando a New
York viene reintrodotta la regola delbattitore designato, il
secondo viene semplicemente preferito ad Enrique Wilson ma
spostato al nono posto del line-up, per levargli la pressione
della posizione di lead-off. I Marlins invece riporopongono
line-up e schieramento difensivo, che avevano schierato nelle
prime due partite a New York. Sul monte Beckett
contro il salvatore della patria Andy Pettitte.
I primi due inning scorrono abbastanza tranquilli, senza
particolari occasioni in attacco per nessuna delle due squadre:
entrambi gli attacchi mettono un uomo in base in entrambi gli
inning ma non si tratta mai del primo uomo e i lanciatori non
permettono ulteriori spunti alle mazze avversarie. Gli Yankees,
di solito molto pazienti sembrano molto aggressivi, invece di
cercare di approfittare del fatto che Beckett sta lanciando
con soli tre giorni di riposo e, più in generale, ha lanciato
molto in questi playoff. La prima occasione seria è degli Yankees:
Soriano (2 su 3 per la serata) apre con un singolo il terzo
inning, Jeter batte sul seconda base che lo elimina in
prima. Nick Johnson si guadagna una base per ball, ma Bernie
Willimans, che al turno precedente aveva battuto un doppio per
la sua unica valida della serata, batte nel più classico e
provvidenziale dei doppi giochi. Al quinto passano i Marlins
costruendo il punto solo dopo aver subito i primi due out,
battendo tre singoli consecutivi: Gonzalez (2-4 alla fine)
batte un singolo, Juan Pierre lo imita e porta il compagno
in seconda; Castillo, uno dei più negativi in attacco in
questa serie, batte un singolo a destra: Karim Garcia ha un
ottimo rilancio a casa, ma Gonzalez, che ovviamente con 2
out non può che rischiare, corre a casa e riesce ad eludere la
toccata di Posada, toccando il piatto con la mano. Posada,
abbastanza criticato per la sua abitudine di non bloccare il
piatto, forse avrebbe ottenuto l'out se lo avesse fatto. Resta il
fatto che ha tradire gli Yankees è stato l'attacco, come
abbiamo visto e come vedremo. Al cambio di campo i padroni di casa
mettono ancora il primo uomo in base con un singolo di Karim
Garcia, ma non riescono a farlo avanzare oltra la seconda base
con il sacrificio di Aaron Boone. Altro cambio di campo per
iniziare il sesto inning e Jeter manda in base il primo
battitore dei Marlins facendo cadere la battuta di Conine. Pettitte
si innervosisce e concede una base a Lowell. Derrek Lee
fa avanzare i corridori con un sacrificio sul lanciatore e Juan
Encarnacion batte una volata di sarificio a destra per il 2-0.
Al settimo inning ancora un'occasione sprecata per i Bronx Bombers:
Posada apre con un doppio ma Giambi batte sul terza
base, impedendo così l'avanzamento del compagno, e poi Karim
Garcia e Ruben Sierra (entrato in battuta per Boone)
finiscono al piatto con Beckett sempre più in palla. Gli Yankees
ci riprovano all'ottavo e aprono con il secondo singolo di Soriano,
ma l'inning si chiude con il secondo doppio gioco dei Marlins
sulla rimbalzante di Nick Johnson. Nel frattempo Mariano
Rivera è entrato a chiudere la partita per gli Yankees e fa
tranquillamente il suo dovere. Pettitte ha chiuso con 7 riprese
lanciate, 6 valide concesse (di cui tre in un unico inning, 2
punti (di cui uno solo guadagnato), 3 basi ball e 7 strike out. Al
nono ci sono pochi dubbi per McKeon che ha un Beckett
sempre in controllo della situazione (ha già concesso 5 valide,
chiuderà con 107 lanci, 2 basi ball e 9 strike out) e non rischia
i suoi rilievi che gli hanno già giocato brutti scherzi. Beckett
chiude con tre su, tre giù e toccando lui stesso Posada
per l'ultimo out. Beckett diventa così il primo lanciatore
dopo Jack Morris nel 1991 a chiudere le World Series con
uno shotout.
Ai Marlins non rimane che festeggiare mentre gli Yankees
possono recriminare sull'infortunio di Wells in gara 5 ma
anche piangere sull'errore nella stessa gara 5 di mettere Weaver
invece di un rilievo più consistente: Heredia, Hammonds,
ma soprattutto Rivera non hanno lanciato in quella partita
e Joe Torre aveva già dimostrato di saper usare la sua
arma migliore in queste situazioni anche in modo non ortodosso.
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